lunedì 24 agosto 2015

BRIC - 2013


Sensazioni che scaturiscono dalla immersione nella natura Resiana e nei  meandri dei ricordi.
Queste parole ci vengono regalate da Alessia Clemente che ha scritto questa poesia due anni fa, nel 2013.  Grazie Alessia

BRIC
Tra questi prati il mio corpo riposa
tra questi prati la mia anima viaggia
tra questi prati l’occhio fotografa
animali, alberi e fiori
le nuvole disegnano volti.

Il canto del falco
il profumo di rosa
il rumore del bosco
il colore dei mirtilli.


In lontananza una campana suona…
Silenzio…stupore…tristezza…
qualcuno si aggiunge
alla schiera dei ricordi
quelli che non vedrai più
quelli che già ti mancano
quelli con cui vorresti parlare subito
per un ultimo saluto…

Autunno in Val Resia - 2013

Dice Selene Di Lenardo

Da piccola andavo su in Bric con nonna Aniza, nel campo, a raccogliere strok e fagioli.
Poi mi sedevo sul ciglio: allora si vedeva ancora il torrente e quel piccolo pianoro che è stato spazzato via da una piena del torrente qualche decennio fa.
Io e mi
a sorella facevamo a gara su chi vedesse per prima il papà che tornava giù dalla planina. Si vede che quel posto è magico e ispiratore: qualche anno fa, seduta proprio lì e guardando il panorama, ho scritto questa poesia per Dante, il mio papà”. 
Grazie Selene



AUTUNNO IN VAL RESIA
Monti, abbracciatemi.
Prati, accoglietemi.
Aria, vento,
carezzatemi i capelli.

 
Sono le tue braccia
che mi stringono.
Sono le tue ginocchia
che mi sostengono.
Sono le tue mani
che mi scompigliano i capelli.

 
Sei in questa valle,
padre,
in ogni luogo.
L’eco delle tue parole,
dolci e aspre,
rese mute dal mio orgoglio
e oggi dolorosamente cercate,
si confonde e si perde
nell’eterno scorrere dell’acqua.